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Servizi di derattizzazione per locali pubblici, uffici, case e ambienti privati su milano e provincia

CDF DISINFESTAZIONI

Disinfestazione roditori con metodi non invasivi

Gli insediamenti industriali e residenziali, nel nostro paese, possono essere infestati da tre specie di roditori: Mus Musculus, Rattus Norvegicus e Rattus Rattus.
La lotta a questi roditori nocivi deve essere effettuata con mezzi e prodotti adeguati per avere una reale efficacia a garantire la massima sicurezza per persone e animali. La C.D.F. propone le metodologie più efficaci per combattere topi e ratti indesiderati, in qualsiasi ambiente, con l’utilizzo di formulati rodenticidi tutti registrati al Ministero della Salute.
Laddove sia necessario utilizzare esche rodenticide, vengono applicati i dovuti sistemi per evitare l’intossicazione di animali non bersaglio o persone.
Questo è possibile con l’utilizzo di appositi erogatori di esca ancorati al terreno o alle pareti o altri accorgimenti fissi: si tratta di dispensatori chiusi a chiave e che permettono l’accesso soltanto ai roditori; all’interno degli erogatori l’esca è sempre bloccata in modo che i topi o ratti siano costretti a consumare l’esca in loco, senza poterla rimuovere e disperdere nell’ambiente.
Nei casi in cui i roditori si siano introdotti in abitazioni, uffici, o impianti produttivi si procede con l’installazione dei sistemi di cattura.

Rattus Norvegicus

Il Ratto delle chiaviche o Surmolotto  (Rattus Norvegicus) è originario delle steppe dell’Asia a nord del Mar Caspio, ed è la specie di più recente acquisizione nell’ambito degli ecosistemi urbani. In Europa essa è arrivata all’inizio del XVIII secolo, quando in pochi decenni ha colonizzato la maggior parte del continente, giungendo anche in America sulle imbarcazioni. Specie assai prolifica, è quella di taglia maggiore tra quelle cosmopolite: gli esemplari adulti di maggiori dimensioni possono raggiungere i 500 grammi di peso, sebbene le dimensioni medie sono comprese tra i 250 e 400 grammi. Tra le specie cosmopolite è anche quella che attualmente presenta i maggiori rischi  dal punto di vista sanitario. Il Ratto delle chiaviche ha colonizzato gli ambienti maggiormente vicino all’acqua, quali fogne, fossi, canali, sponde di fiumi e corsi d’acqua in genere, nonché, scogliere, rive di laghi, porti ed altri ambienti umidi. Lo si trova anche nelle discariche, ed in ogni area in cui vi siano presenza di rifiuti ed opportunità di rifugio. E’ un abilissimo nuotatore, ed è in grado di scavare estesi sistemi di gallerie all’interno dei quali colloca il nido. E’ una specie estremamente adattabile dal punto di vista dell’alimentazione: si nutre di ogni genere di rifiuto, sia di origine animale che vegetale. In alcuni casi, è stata documentata la predazione a carico di altri vertebrati di piccola taglia, quali rane, uccelli, insettivori ed altri roditori. Il ratto delle chiaviche è una specie estremamente diffidente, che assume il suo fabbisogno giornaliero da poche fonti ben conosciute, diffidando dadi quelle nuove. Questo comportamento, presente anche nel Ratto dei tetti, è denominato “neofobico”, termine che sta ad indicare il timore verso gli oggetti non conosciuti.

Rattus Rattus

Il Ratto dei tetti o Ratto nero (Rattus rattus) è una specie originaria delle foreste dell’Asia equatoriale, ove conduceva una esistenza semiarborea. Fin dall’antichità, tramite i collegamenti navali con i paesi asiatici, la specie si è diffusa in tutto il mondo. Attualmente, la sua diffusione è maggiore rispetto a quella del Ratto delle chiaviche, sebbene è noto che l’arrivo di quest’ultima specie in numerosi paesi dell’Europa settentrionale abbia causato notevoli problemi di sopravvivenza al Ratto dei tetti. E’ una specie di taglia inferiore rispetto alla precedente, il cui peso medio oscilla fra i 100 e i 200 grammi, rispetto alla quale presenta anche un minore potenziale riproduttivo. E’ un abilissimo arrampicatore, in grado di muoversi con estrema velocità nelle chiome degli alberi, di scalare le pareti degli edifici o di percorrere agilmente sottili cavi sospesi. Si nutre in prevalenza di frutti e semi, soprattutto di piante arboree, ma anche di cereali e di cibo di origine animale. Il Ratto dei tetti si nutre anche della corteccia delle piante arboree, compiendo estese decorticazioni a carico dei rami. Tipicamente, il ratto dei tetti frequenta i giardini delle abitazioni, spingendosi sui tetti e nelle parti sopraelevate delle abitazioni. E’ una specie abitualmente presente nei depositi di cereali, nei mangimifici e negli allevamenti cinofili e zootecnici, nonché nelle industrie alimentari. Nell’ambito di queste strutture, frequenta soprattutto le zone maggiormente elevate, utilizzando le travi del soffitto ed i supporti per il passaggio dei cavi per gli spostamenti. Come il Ratto delle chiaviche, presenta spesso un comportamento estremamente neofobico. L’insieme di queste caratteristiche fa si che il Ratto dei tetti possa rivelarsi una specie particolarmente difficile da combattere.

Mus Musculus

Il topo domestico (Mus musculus) è una specie di piccola tagli, il cui peso medio degli individui adulti oscilla tra i 10 e i 24 grammi. Entità di probabile origine asiatica, è presente da numerosi millenni in associazione con l’uomo, sebbene in Italia la sua presenza non sia documentata prima dell’epoca romana. Attualmente, è il roditore maggiormente diffuso negli ambienti urbani, ove, grazie alle piccole dimensioni, riesce a colonizzare i recessi più disparati delle abitazioni, degli esercizi pubblici, delle attività industriali e dei magazzini. E’ una specie assai prolifica, in grado di riprodursi con continuità nel corso dell’anno qualora la disponibilità di cibo e le condizioni ambientali lo consentano. Il Topo domestico riesce a sfruttare  ogni tipo di residuo di alimentazione umana. La base della sua alimentazione è costituita dal cibo di origine vegetale, soprattutto cereali e loro derivati. E’ una specie in grado di sopravvivere senza assumere acqua per lungo tempo, caratteristica che gli consente di colonizzare numerose strutture inospitali per le altre specie cosmopolite. Il suo comportamento alimentare differisce sostanzialmente da quello dei ratti: esso trae il suo nutrimento giornaliero da parecchie fonti diverse, assaggiando tutto ciò che trova. Questo comportamento fa si che venga a volte definito una specie neofila, in contrapposizione al comportamento estremamente neofobico delle due specie di ratti.

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